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COVID-19. Competenze relazionali positive per affrontare il "terrore da pandemia"

 
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COVID-19. Competenze relazionali positive per affrontare il "terrore da pandemia"
by Micaela Di Consiglio - Tuesday, 24 March 2020, 3:22 PM
 

Date le circostanze verificatesi nelle ultime settimane, molti di noi, mossi da emozioni spiacevoli di paura e ansia, sono costantemente alla ricerca di numerose informazioni sul coronavirus, sfruttando le enormi potenzialità dei mezzi di comunicazione di cui tutti noi ad oggi disponiamo. A partire dal cellulare fino al computer, facendo zapping tra i molteplici canali alla TV, fino al controllo compulsivo di qualsivoglia social network, “saltellando” da un’informazione all’altra come un ranocchio irrequieto. Impegnare buona parte della propria giornata alla ricerca di informazioni sulla pandemia e i suoi effetti catastrofici, alla luce dei continui sviluppi e della relativa incertezza associata, innesca una spirale negativa che produce un’auto-amplificazione della paura e dell’ansia che proviamo. 

A tal proposito, voglio citare un racconto tratto dal libro “Ridi con Yogananda”, di uno dei più grandi maestri spirituali di tutti i tempi, Paramhansa Yogananda.

Due ranocchie, una grande e una piccolina, caddero in un secchio di latte dai bordi alti e scivolosi. Le due rane nuotarono per ore cercando di uscire dal secchio. La più grande, sfiancata dalla fatica e dal dolore, si lascio andare e scomparve sul fondale. La rana piccolina pensò: “Se mi arrendo, morirò. Perciò, devo continuare a nuotare”. Nonostante la fatica e le energie sempre più scarseggianti, la ranocchia continuava a nuotare e al pensiero della rana grande morta, nutriva ancora di più la sua volontà, dicendo a sé stessa: “arrendersi significa morire! continuerò a nuotare finché non morirò ma non mi arrendo, perché finché c’è vita c’è speranza”. Così continuò senza sosta a nuotare e all’improvviso sentì un bel grumo sotto le sue zampette. Agitandole senza mai fermarsi, aveva trasformato il latte in burro! Così, salendo sul grumo di burro costituito, saltò fuori dal secchio verso la libertà, verso la vita.

È difficile non arrendersi alle emozioni spiacevoli che stiamo vivendo in questo periodo di pandemia, così come è accaduto alla ranocchia grande, scivolata sul fondale del secchio. Ma se, come la ranocchietta piccola, sguazziamo in questa situazione spaventosa senza precedenti, accettando la sofferenza che proviamo e nutrendo attivamente la nostra forza di volontà, ciò ci aiuterà anche ad agire più saggiamente mentre ci prendiamo cura di noi stessi e degli altri verso la meta.

È proprio nel rapporto con gli altri che possiamo trovare quelle risorse funzionali al mantenimento di un equilibrio del nostro benessere psicologico, tanto messo alla prova dalle circostanze che stiamo vivendo. Dunque, quali competenze relazionali positive dobbiamo “nutrire” in questo periodo?

La Gratitudine

Nella moltitudine di informazioni che ci bombardano quotidianamente, presta un attimo maggiore attenzione a chi sta gestendo la tua vita e quella degli altri in questo periodo. Prova un attimo a pensare a quanti medici, operatori sanitari, primi soccorritori stanno facendo di tutto per assistere chi è stato colpito dal virus, ma anche a tutte le persone che lavorano al supermercato e in farmacia, magari proprio vicino casa tua. Ai docenti che attraverso le piattaforme online continuano a supportare la formazione dei loro studenti, agli psicologi che tutelano la salute mentale anche in questa situazione di emergenza, ai giornalisti che ci tengono informati, gli scienziati che lavorano per debellare il COVID-19 e creare un vaccino sicuro, i leader politici, sindaci e legislatori che lavorano per garantire che tutte le persone abbiano fondi di emergenza e non perdano le loro case e attività commerciali. Tutte queste persone possono essere oggetto di espressione della tua gratitudine.

Proprio adesso, non importa che tu viva in famiglia, con coinquilini o da solo, prova a pensare a una persona che riveste un ruolo importante nella tua vita e al perché. Scrivi una lettera in cui esprimi tutta la tua gratitudine e fagliela recapitare. Questo migliorerà non solo il tuo benessere psicologico, ma anche quello dell’altro, oltre che a rendere la vostra relazione costruttiva e improntata su emozioni positive. 

La Generosità

“La virtù e la generosità vengono sempre ricompensate, sebbene in modi a noi sconosciuti” - Nelson Mandela

Questa semplice frase, racchiude la portata e l’impatto che ha sviluppare questa abilità sul nostro benessere psicologico, soprattutto nel momento di difficoltà che stiamo vivendo. Non esiste modo migliore per allontanare le preoccupazioni e la paura del COVID-19, che impegnarci attivamente nell’aiutare gli altri. La vicina di casa è molto anziana e ha bisogno di cibo o medicine? Puoi svolgere per lei queste mansioni? Ma pensa anche agli animali nei rifugi. Puoi adottare un amico a quattro zampe parendotene cura? (perché sai, loro non trasmettono il virus come alcune fake news vogliono farci credere). La tua famiglia, il tuo partner o coinquilino, sente tanta tristezza e solitudine? Puoi alleviare le sue sofferenze cucinando per lui/lei il suo piatto preferito? Fai un elenco di tutte queste attività.

Nel compiere gesti di generosità, certamente stiamo sacrificando qualcosa, ma stiamo traendo anche un ritorno, non in termini materiali certo (sarebbe opportunismo), ma in termini di relazioni positive con l’altro, migliore autostima e esperienze emotive improntate alla positività. 

La Speranza

Questa pandemia grave e spaventosa prima o poi volgerà al suo termine. Insieme a tutte le conseguenze negative e al male che ha generato, ci sarà del bene, del positivo che nascerà da questo momento. Tra tutte le notizie che ascolti, ce ne sono molteplici che possono rinnovare la tua speranza, il motore che risveglia i sentimenti più positivi dell’essere umano. Gli scienziati stanno già scoprendo dei trattamenti, un vaccino è in lavorazione, i governi stanno adottando misure di emergenza per aiutare la comunità intera, le famiglie trascorrono del tempo insieme e si connettono in modi profondi e belli e le persone di tutto il mondo sono solidali reciprocamente.

Pensa, scrivi e crea e, se vuoi pubblica dove più ti piace, articoli, poesie, video, e musica che abbiano come tema centrale la speranza. Aiuta gli altri a nutrire la loro forza di volontà con essa. Come nella mitologia greca, Elpìs, la personificazione dello spirito della speranza, custodito nel vaso di Pandora, all’apertura del vaso fu l’unico e solo dono che non venne disperso, così in un momento del genere dobbiamo attingerne copiosamente.

Le abilità di risoluzione dei problemi

Chi affronta le situazioni problematiche con una mentalità risolutiva, centrata sul problema e non sulle emozioni (come la paura, tristezza, rabbia, disperazione etc..), sviluppa soluzioni sistematiche e migliori ai problemi. Per molte persone, la vita si è notevolmente rallentata rispetto ai ritmi frenetici precedenti alla pandemia. Ciò offre del tempo utile per imparare a pensare in modo risolutivo e creativo ai problemi. Questo permetterà di sviluppare un miglior giudizio critico e differenziare le informazioni importanti su questa pandemia da quelle inutili, false e improntante ad alimentare la paura. Sviluppare una migliore capacità analitica di risoluzione dei problemi, inoltre, aiuta te stesso a trovare idee per affrontare le tue sfide personali, a cui potresti non aver mai pensato prima.

In conclusione.

sicuramente è molto importante rimanere informati su ciò che sta accadendo attorno a noi in questo momento, ma alimentare il terrore e la paura da pandemia non ti aiuterà a superare questi momenti di sconforto. Oltre a curare e nutrire correttamente il tuo corpo, nutri la tua mente e il tuo cuore. Trova un giusto equilibrio, in cui l’esposizione a nuove informazioni sulla pandemia sia funzionale al tuo benessere psicologico, evitando di farti scivolare, come la ranocchietta grande, sul fondale del secchio.

Il momento storico che stai vivendo, ha indubbiamente delle ripercussioni sul tuo stato emotivo. Per quel che ti è possibile, recupera il controllo non solo sulle attività concrete che puoi svolgere durante la giornata, ma anche sulla tua salute mentale e psicofisica. Questa è la chiave per affrontare questa pandemia. Nutrire le tue competenze relazionali positive, aiuterà non solo te stesso, ma anche la tua famiglia, gli amici più cari e tutta la comunità a fare come la piccola ranocchietta approdata sulla terraferma dopo tanto sforzi, concretizzando la forza di volontà e realizzando l’obiettivo più importante: il ritorno alla vita.


Andrea Castellano, Psicologo Psicoterapeuta in formazione



Articolo di riferimento:

“Transforming Pandemic Dread: How to nourish gratitude, generosity, hope, and your inner solutionary” - Zoe Weil, M.A., M.T.S.,

https://www.psychologytoday.com/us/blog/becoming-solutionary/202003/transforming-pandemic-dread