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La natura favorisce il benessere (parola dell’Happy Team!)

 
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La natura favorisce il benessere (parola dell’Happy Team!)
by Micaela Di Consiglio - Friday, 1 March 2019, 11:45 AM
 


Numerose teorie psicologiche e interventi di psicoterapia suggeriscono che il rapporto con la natura gioca un ruolo rilevante per il benessere personale. Ad esempio, la teoria della rigenerazione dell’attenzione (Kaplan, 1995) ipotizza che la natura è in grado di rigenerare le nostre capacità attentive e cognitive grazie alla presenza di stimoli che ci inducono una “fascinazione”, essendo in grado di attirare la nostra attenzione in modo involontario e senza sforzo. Shepard (1982) ha invece teorizzato l’ipotesi della “biofilia”, sulla base della quale abbiamo un’inclinazione evolutiva a rispondere con intensità emotiva a elementi naturali non-umani. La Terapia di Accettazione e di Impegno nell’Azione (ACT - Hayes, 2006), una forma di psicoterapia che afferisce a strategie cognitivo-comportamentali basate sulla mindfulness, include interventi basati sulla natura all’interno della pratica terapeutica. Si suggerisce, ad esempio, di entrare in contatto con animali, compiere lavori manuali immersi nella natura, incoraggiare escursioni, ma anche di utilizzare contatti indiretti come vedere foto di elementi naturali.

Un team di ricercatori del dipartimento di psicologia del “University of British Columbia Okanagan”, conosciuto come “Happy Team” e guidato da Holli-Anne Passmore, ha dato avvio ad una serie di studi per dimostrare come il contatto con la natura può incrementare la felicità ed il benessere. La cornice teorica alla base è quella della Psicologia Positiva Eco-Esistenziale (Passmore e Howell, 2014) la quale propone che coltivare le nostre tendenze innate verso l’apprezzamento della natura aumenta il benessere riducendo l’ansia esistenziale e l’isolamento.

Una delle loro ricerche si è configurata come un vero e proprio intervento di psicologia positiva dalla durata di due settimane. È stato chiesto a due gruppi di studenti universitari di prestare attenzione a cosa gli suscitassero, rispettivamente, la natura o gli oggetti costruiti dall’uomo. Inoltre, veniva loro richiesto di fotografare ciò che suscitava il loro interesse e di descrivere le emozioni evocate. I risultati dimostrano che solamente nel gruppo che doveva notare elementi naturali sono aumentati i livelli di benessere generale, tendenza prosociale e connettività verso altre persone, verso la natura e verso la vita nel suo complesso.

Da questa ricerca emerge quindi l’importanza non solo di trascorrere del tempo immersi nella natura, ma soprattutto del prestare attenzione a ciò che essa offre. Ad esempio, notare anche semplici fiori nella strada che percorriamo tutti i giorni per andare al lavoro può avere un effetto positivo, inducendoci a rivalutare in modo più positivo l’esperienza lavorativa.

Vi sentite giù di morale e cercate un modo per sentirvi meglio? Questa ricerca vi suggerisce di andare in giro per i parchi, godervi la natura e scattare qualche foto, ma ricordate: i selfie non valgono!

Bibliografia

Hayes, S. C., Luoma, J. B., Bond, F. W., Masuda, A., & Lillis, J. (2006). Acceptance and commitment therapy: Model, processes and outcomes. Behaviour research and therapy, 44(1), 1-25.

Holli-Anne Passmore, Mark D. Holder. Noticing nature: Individual and social benefits of a two-week intervention. The Journal of Positive Psychology, 2016; 12 (6): 537 DOI: 10.1080/17439760.2016.1221126

Kaplan, S.  (1995). The restorative benefits of nature: Toward an integrative framework.  Journal of Environmental Psychology, 15, 169–182.

Passmore, H.-A., & Howell, A. J. (2014a). Eco-existential positive psychology: Experiences in nature, existential anxieties, and well-being. The Humanistic Psychologist, 42, 370–388.

Shepard, P. (1982). Nature and madness. San Francisco, CA: Sierra Club Books.